Papa Francesco ha
dedicato la sua ultima enciclica 'Dilexit nos', come una sorta
di testamento spirituale, al Sacro Cuore. Il 27 giugno, giorno
in cui la Chiesa celebra questa festa, Papa Leone ordinerà a San
Pietro i nuovi sacerdoti, mentre l'inviato pontificio, il card.
Francois-Xavier Bustillo, chiuderà il Giubileo a
Paray-Le-Monial, in Francia, per il 350° anniversario delle
apparizioni del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria
Alacoque.
"Papa Francesco, nella sua enciclica Dilexit nos, ha voluto
ricordarci con forza questa centralità, definendo il Cuore di
Cristo come la 'fonte da cui è sgorgata la salvezza per
l'umanità intera' e invitandoci a riconoscere in Esso il vero
'cuore del mondo, capace di rinnovare la storia'". Lo scrive
Manuel Gregori nel libro "Fuoco e misericordia" (edizioni Ares).
Gregori è un giovane (quest'anno compirà 23 anni) studente di
Giurisprudenza a Roma, che ha già scritto alcuni libri di
spiritualità. In "Fuoco e Misericordia", attingendo al magistero
e agli scritti della devozione di santi e di mistici,
"testimonia che l'incontro con Gesù vivo è possibile anche per
l'uomo di oggi. Il volume - sottolinea Ares presentando il libro
- mostra come la fede cristiana si origini e si perpetui nella
relazione con Dio. In definitiva l'autore conduce il lettore a
interrogarsi sulla verità della fede, sulla presenza di Dio
nella vita di ciascuno".
La presentazione del volume al pubblico ci sarà domani 12
giugno a Civitavecchia (Roma), con la partecipazione fra gli
altri di Stefania Tinti, vicesindaco della città, e di mons.
Giovanni d'Ercole, vescovo emerito di Ascoli Piceno e già
vicedirettore della Sala stampa della Santa Sede.
"Vivere 'cuore a cuore' con Cristo è vocazione universale e
personale. È entrare nel ritmo del Suo Amore per farlo pulsare
nel mondo. È abitare il Cuore che ha amato gli uomini fino alla
fine, e lasciare che quel Cuore viva in noi", si legge nel
libro.
Manuel Gregori, classe 2002, vive e lavora a Civitavecchia.
La sua fede è maturata anche attraverso le vicende di cui ha
fatto esperienza con i suoi familiari nel contesto noto come
l'evento della Madonna di Civitavecchia. Ma è nella stesura di
questo libro che Manuel ha maturato la scelta di diventare
sacerdote, a cui dà ufficialità davanti ai lettori nel finale
dello stesso libro.
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